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SEGNI DI PENSIERO
Tutto nasce da un gesto semplice.
Quello del riordinare i fogli, e con essi anche le idee, di un anno scolastico appena concluso: intenso di eventi, scoperte, epifanie.
Proprio da un’ordinaria faccenda apparentemente solo pragmatica, si fa largo nella mente e nel cuore di un’insegnante sensibile, l’intento di raccogliere i disegni dei bambini e renderli pubblici come vere e proprie opere d’arte.
Più che mera produzione grafica, essi sono di fatto preziosi doni, primitivi atti comunicativi di esperienze e vissuti, richieste rivolte a interlocutori attenti che ne interpretino il senso e lo sappiano restituire con amore e comprensione. Veri e propri “Segni di Pensiero”.
Inaugurata il 15 Dicembre scorso, la mostra ideata e organizzata dall’Insegnante di Scuola dell’Infanzia Elena Baglieri, ha raccolto 70 disegni di bambini dai 3 ai 5 anni, alcuni recenti, altri opera di fanciulli di un tempo, ormai adolescenti se non giovani adulti, alcuni dei quali sono accorsi a ritrovare, con grande emozione, i loro segni perfettamente imprecisi del passato, esposti all’interno dei locali della "Società Operaia di Mutuo Soccorso" a Modica Bassa.
Ad aprire la serata inaugurale, il Dirigente Scolastico Professoressa Concetta Spadaro, che dopo aver salutato i primi ospiti della mostra e ringraziato le persone che, insieme all’ins. Baglieri, hanno realizzato di fatto l’evento, si è soffermata a sottolineare il valore insostituibile dell’atto creativo del disegnare. Un gesto istintivo, primordiale e per questo scevro da sovrastrutture e condizionamenti, specialmente se lasciato fluire liberamente dalle mani dei bambini, lontani da correzioni stereotipate. Con cognizione di causa ha evidenziato come lei stessa, durante la sua carriera da insegnante, abbia avuto modo di saggiare la grande risorsa che quegli stessi disegni costituiscono sia come “strumento diagnostico” per valutare lo sviluppo cognitivo dei più piccoli, sia come profonda "espressione di vissuti" talvolta attraverso i colori e i segni armonici della gioia e della serenità, talaltra sotto i riflessi cupi di sentimenti che non trovando occasione diretta di manifestarsi, finiscono per apparire sotto forma di ombre o personaggi fiabeschi su quel piano proiettivo e catartico rappresentato dal foglio.
Nell’intervento della curatrice della mostra si è sentita forte l’emozione e la passione di quel lavoro e di quella ricerca di senso dei “segni del pensiero”, concretizzata attraverso un lavoro di squadra effettuato con colleghi e altri collaboratori che hanno reso possibile la manifestazione.
La serata, secondo precisa intenzione dell’insegnante Baglieri, è stata all’insegna dell’arte, in tutte le sue forme, non solo quella figurativa, ma anche letteraria, musicale e coreutica: dall’intervento di un’altra insegnante la Professoressa Antonella Monaco che ha espresso in versi le più intime motivazioni che hanno ispirato la mostra, alla pregevole esecuzione dei brani dialettali a cura di Claudia Perrone (soprano) e del maestro Pier Paolo Sichera (chitarra), per concludere con la performance coreografica di due ex alunne della maestra Baglieri, autrici anche di alcune delle opere esposte.
L'iniziativa è stata un’occasione per "dare attenzione alla bellezza" in uno stato di perfetta "osmosi tra scuola e territorio": la bellezza artistico-architettonica della città e quella genuina e straordinariamente pura dei disegni dei bambini.

Articolo
FRANCESCO SINDONI

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