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"SI PROTEGGE CIÒ CHE SI AMA E SI AMA CIÒ CHE SI CONOSCE"
Martedì 22 Maggio 2018, presso l'Auditorium "Pietro Floridia" di Modica, si è svolta la manifestazione conclusiva del Progetto Regionale in rete "Formazione Civile degli alunni - Impara l'arte e NON metterla da parte", che ha visto coinvolti in un percorso didattico durato tutto l'anno scolastico gli studenti di quattro Istituzioni Scolastiche del territorio: l'Istituto Comprensivo "Raffaele Poidomani", scuola Capofila, il Circolo Didattico "Giacomo Albo", la Scuola Paritaria "Regina Margherita" e la Scuola Secondaria di Primo Grado "Giovanni XXIII".
Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi alunni, docenti e genitori alla presenza delle Autorità politiche, militari e religiose del territorio.
Prestigiosi sono stati i relatori invitati a trattare il tema della Legalità nelle sue varie articolazioni.
Il Prof. Paolo Nifosì, critico e storico dell'arte, ha messo in luce come l'Educazione alla Legalità passi anche attraverso la conoscenza, la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico ed artistico di un territorio.È proprio questo il tema centrale del Progetto, che ha coinvolto gli alunni, sotto la guida dei docenti, in un attento lavoro di ricerca e approfondimento di alcuni tra i più interessanti beni artistici ed architettonici della città di Modica. Al termine di tale lavoro è stata prodotta una documentazione dettagliata con testi, foto e materiale iconografico raccolti in una pubblicazione collettiva, dedicata alla memoria del giudice Michele Palazzolo e che sarà consegnata a tutti gli alunni delle classi partecipanti.
Il prof. Nifosì si è soffermato sulla bellezza di alcune ville e palazzi storici della città, la cui conoscenza merita di essere ulteriormente approfondita.
Di legalità ha parlato anche il secondo relatore, il giornalista Paolo Borrometi, che ha fatto della lotta alla criminalità organizzata il suo impegno di vita, essendo costretto a lasciare la Sicilia dopo la spirale di minacce e ritorsioni.
Egli ha affermato con forza il valore dell'impegno personale di ciascuno, sollecitando nei ragazzi presenti il rispetto delle regole e delle leggi, la coscienza della bellezza della partecipazione attiva alla vita della società.
Molto significativa è stata anche la relazione conclusiva del Dott. Marcello La Bella, Dirigente della Polizia Postale della Sicilia Sud-Orientale che, attraverso testimonianze dirette, ha illustrato ai ragazzi i rischi connessi all'uso delle nuove tecnologie, l'aspetto legale del fenomeno del cyberbullying, la responsabilità della famiglie e la fondamentale alleanza tra quest'ultima, la scuola e le altre istituzioni. Contestualmente ha presentato l'app YouPol, attraverso la quale è possibile segnalare direttamente alla Polizia Postale, eventuali situazioni a rischio dal punto di vista delle condotte di prevaricazione e illegalità online.
L'evento ha costituito la più appropriata conclusione di un percorso didattico, iniziato oltre dieci anni fa, che ogni anno testimonia la presenza nel nostro territorio di una rete di scuole impegnate a promuovere i valori democratici della legalità.

Articolo
MARIA SPADOLA
Immagini
CONCETTA GIUDICE - DANIELA CICERO


 

 

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